Un commando di attivisti ha inaugurato questa notte a Roma l'operazione Shock and Hoax.
Alcune piccole aree della città tra il centro e Villa Borghese sono state recintate con
un nastro bianco/rosso e cartelli esplicativi con diverse scritte come: "Limite invalicabile:
installazione batteria antiaerea" o "Bonifica Mine" o "Allestimento Campo Profughi" o ancora
"Esercitazioni Militari". In particolare è stato recintato l'accesso alla Bocca della Verità
("Limite invalicabile: Esercitazioni Antipanico"), l'accesso all'Anagrafe di Stato, Piazza del Popolo,
la Terrazza del Pincio.
Si tratta di un'operazione di marketing urbano che un duplice obiettivo strategico.
Innanzitutto quello di aumentare la brand awareness del pacifismo sottolineando attraverso questa
modalità di intervento la pervasività del conflitto anglo-iraqeno ben oltre i confini geografici
del medio oriente. In secondo luogo l'intervento di comunicazione rappresenta un'operazione
di brand extention del pacifismo oltre la sua consolidata immagine di pura negazione dei conflitti.
Shock and Hoax vuole infatti sottolineare l'urgenza del conflitto nelle metropoli pacificate
dell'occidente. Se la guerra in Iraq è il delirio imperiale di un capitalismo che sceglie
la strada del terrorismo umanitario per l'estensione geografica del suo codice culturale e
il controllo diretto sulle risorse del pianeta, l'unica risposta possibile è quella di una
guerra umanitaria nelle retrovie prima che il dominio del capitalismo sia completamente dispiegato
sul pianeta.
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